COME ELIMINARE IL SUDORE ASCELLE

IL DIGIUNO BREVE

Il consiglio che do abitualmente per eliminare il cattivo odore del sudore (sudore maleodorante, bromidrosi), in particolare sotto le ascelle, ma che esala sempre da tutto il resto del corpo, si basa su di un’attenta ricerca che ho fatto sulle possibili cause di questo fastidioso disturbo.  A mio avviso la principale causa del cattivo odore del sudore, sia delle ascelle, sia nel resto del corpo, consiste nella presenza nel sangue di alcune sostanze tossiche provenienti dalla putrefazione intestinale dei cibi proteici, sostanze che sono notoriamente molto puzzolenti (acido solfidrico, ammoniaca, putrescina, cadaverina, etc.). Il miglior metodo disintossicante che io conosca è il digiuno breve, ed è proprio tale metodo che voglio proporvi per trasformare il vostro sudore maleodorante in una naturale e benefica emanazione della pelle di odore del tutto gradevole. Constaterete poi che digiunare ogni tanto per breve tempo non è una triste esperienza come taluni dicono, ma una rigenerante pausa di completo riposo intercalata nello scorrere della vostra vita.

sudore ascelle

Quando digiunerete vi sentirete in buona compagnia, perché tale pratica è stata raccomandata – oltre che fatta in prima persona – dai fondatori delle maggiori religioni mondiali: Mosè, Gesù Cristo, Maometto, Budda, Confucio e gli antichi sacerdoti dello Shinto. Questi grandi uomini hanno digiunato per quaranta giorni e più, ma oggigiorno l’organismo umano è talmente debilitato dalla nostra frenetica vita ipercivilizzata, che non è più in grado di sopportare un digiuno prolungato. Però anche digiuni molto più brevi possono portare ad un buon risultato, se vengono ripetuti alcune volte, ad opportuna distanza l’uno dall’altro. Nel caso della sudorazione maleodorante, che è un disturbo non grave, si dovrebbe avere un buon risultato già con soli due digiuni di due giorni ciascuno. Io raccomando comunque di lasciare un intervallo di almeno due settimane tra un digiuno e l’altro, per non indebolirsi troppo.

In cosa consiste il digiuno? È presto detto, perché esso è più non fare che fare. Si tratta di astenersi da ogni cibo e bevanda contenenti calorie, e di stare prevalentemente a riposo.  L’acqua di sorgente montana, le tisane e i brodi di verdura, che non sono calorici perché contengono in prevalenza sali minerali, sono consentiti a volontà, ma non più di un litro e mezzo al giorno, per non affaticare il cuore ed i reni. I due giorni più opportuni per digiunare sono, per quasi tutti, il sabato e la domenica, o comunque altri due giorni in cui non si hanno stress lavorativi o di altro genere. In quei giorni bisogna riposare veramente il corpo e lo spirito, ma si può senz’altro dedicarsi a qualche leggera occupazione fisica o intellettuale. Non bisogna però stare sempre in casa, ma è consigliabile fare almeno due piccole passeggiate al giorno, possibilmente all’aria pura.

Il primo giorno dopo il digiuno conviene mangiare piuttosto poco, e d’altronde si vedrà che si ha molto meno appetito di quanto si potesse immaginare. L’appetito torna di solito al secondo e ancor più al terzo giorno, e allora si può ricominciare a mangiare normalmente. Qualunque dubbio vi sorga riguardante la conduzione del digiuno, se lo desiderate potete mandarmi una mail, ed io cercherò di darvi una risposta – naturalmente senza alcun impegno da parte vostra – che sia adatta al vostro caso.

CHI IMPARA A DIGIUNARE OGNI TANTO NEL MODO GIUSTO, VIVRÀ PIÙ A LUNGO E MEGLIO !

.

.

.

 

Change language: Inglese Francese