FISIOTERAPIA  ATTIVA = MOVIMENTO, RILASSAMENTO, RESPIRAZIONE

Le tecniche di fisioterapia attiva più usate nella Cura Mayr sono alcuni esercizi di movimento, di rilassamento e di respirazione. Tutti questi esercizi sono finalizzati a migliorare la funzionalità intestinale, che è appunto l’obiettivo primario della Cura Mayr.

LA FISIOTERAPIA DEL MOVIMENTO

Il movimento  è una delle due colonne portanti della salute insieme alla dieta, non solo durante la Cura Mayr, ma nella nostra vita di tutti i giorni. Naturalmente durante la Cura Mayr – che è essenzialmente una vera cura di riposo – il movimento non deve mai essere esasperato, e ci si accontenterà di due o tre brevi passeggiate giornaliere e di alcuni semplici esercizi di ginnastica. Nella ginnastica non ci si deve tanto preoccupare di seguire degli schemi precostituiti, ma piuttosto si deve lasciare libera la fantasia, e fare i movimenti più svariati con le braccia, le gambe, il collo e il tronco, in modo da far muovere tutte le articolazioni. Bastano pochi minuti tre o quattro volte al giorno per sentirsi già meglio. Indispensabile è che il movimento sia sempre fatto all’aria pura, mentre – almeno durante la cura – è superfluo l’uso di attrezzi. Teniamo presente che l’obiettivo primario della ginnastica non è di ipersviluppare la muscolatura, ma di far muovere le articolazioni che non abbiamo mai l’occasione di muovere, né nelle occupazioni domestiche, né nel lavoro quotidiano, e nemmeno nello sport o negli hobby che pratichiamo di solito.

fisioterapia

Il rilassamento è una delle componenti basilari della Cura Mayr, che è la cura di riposo per eccellenza. Tutte le tecniche di rilassamento e di posizionamento si associano in modo ideale alla cura dietetica, dallo Yoga alla Bioenergetica, dal Training Autogeno alla Meditazione. In particolare vi sono due esercizi Yoga proprio finalizzati a stimolare la motilità intestinale, la posizione carponi e la mezza candela, che dovrebbero sempre essere eseguiti durante la Cura Mayr.

Un’altra graziosa tecnica di rilassamento è quella fatta per alcuni minuti in posizione sdraiata  prima del pranzo. Essa ha lo scopo di sciogliere le tensioni che si sono accumulate nella mattinata, e quindi di far ingranare meglio la digestione del secondo pasto della giornata. Come si vede da questo piccolo esempio, la Cura Mayr è una delle più vicine all’essere umano, perché tiene conto anche dei suoi bisogni più intimi e sconosciuti. Fate la prova di questo pur modesto accorgimento, e vedrete come digerirete meglio il pranzo, e che non avrete più alcuna stanchezza postprandiale!

Per finire, gli esercizi respiratori. Questi non devono mai essere forzati, ma anzi devono assecondare nel modo più dolce e naturale possibile la fisiologia della respirazione spontanea. Il segreto per impostare degli esercizi respiratori veramente benefici è di prendere coscienza dell’alternanza tra contrazione e rilassamento che avviene in tutti i muscoli del torace durante la respirazione: nell’inspirazione si ha contrazione, nell’espirazione rilassamento. Durante la Cura Mayr il medico applica questo fondamentale principio per instradare il paziente su esercizi adatti al suo caso. Gli esercizi respiratori sono importanti anche per l’azione massaggiante che ha il diaframma sull’intestino durante una buona respirazione profonda: nell’inspirazione il diaframma si abbassa e preme dolcemente sulla parte alta dell’intestino, mentre nella espirazione si innalza rilasciando tale pressione. Da tutto ciò si comprende quanto delicata e personalizzata debba essere l’esecuzione degli esercizi respiratori durante la cura.

DIETA E MOVIMENTO: LE DUE COLONNE PORTANTI DELLA SALUTE !

 

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