COME MIGLIORARE L’ERNIA IATALE

LA CAUSA DELL’ERNIA IATALE

L’ernia iatale, che provoca bruciore di stomaco, senso di pesantezza allo stomaco, acidità e talvolta palpitazioni di cuore (tachicardia), si forma per il rigonfiamento dello stomaco provocato dal cibo ristagnante in esso e nel tratto sottostante dell’intestino. La pressione sulla parete gastrica diventa allora così elevata, che questa si estroflette, infilandosi dentro allo iato esofageo (foro del diaframma attraversato dall’esofago), costituendo appunto l’ernia iatale.

ernia iatale

PER MIGLIORARE L’ERNIA IATALE RIDURRE I CARBOIDRATI!

Il consiglio preliminare che vi do per cercare di ridurre la pressione interna allo stomaco è quello di ridurre leggermente i carboidrati nella vostra dieta quotidiana, dato che sono proprio i carboidrati i responsabili della fermentazione quando vi è un ristagno di cibo, e la fermentazione ha la caratteristica di liberare molto gas, che fa aumentare la pressione entro il tubo digerente. La riduzione dei carboidrati deve avvenire a pranzo e soprattutto a cena, ma non a colazione, perché lo svuotamento dello stomaco avviene più rapidamente nella mattinata, quando lo stomaco è ancora riposato. Vi do ora uno schema pratico di dieta giornaliera, che vi eviterà di fare dei calcoli con i pesi e le percentuali.

A colazione mangiate tutto ciò che volete, e quanto volete, con un’unica eccezione: niente cibi contenenti zucchero aggiunto, cioè saccarosio (leggete gli ingredienti sulla confezione), che farebbero aumentare troppo i carboidrati. Tenete presente che le fette biscottate e gli yogurt alla frutta lo contengono quasi sempre, e lo contengono anche moltissimi altri cibi confezionati che comprate abitualmente. Ripeto: se negli “ingredienti” vedete “zucchero” o “saccarosio”, non mangiate quel cibo! Invece il miele è sempre permesso, perché in quantità moderate viene assimilato rapidamente.

A pranzo non mangiate il primo (pasta o riso o polenta), e nemmeno alla fine del pasto un dessert contenente zucchero, sempre per la ragione di limitare i carboidrati; ma saziatevi con un abbondante secondo di carne o pesce o formaggi, con un contorno a piacere di patate o verdura o insalata, condite con olio extra-vergine, più da 30 a 50 grammi di pane o panificati. Per finire, se avete ancora molto appetito, un frutto succoso, o qualche frutto oleoso.

A cena adottate uno schema quasi eguale al pranzo, ma con due differenze, importanti soprattutto nel caso dell’ernia iatale: come quantità mangiate esattamente la metà di quello che avete mangiato a pranzo; ed inoltre non mangiate né frutta cruda né insalata cruda, che alla sera sono piuttosto indigeste, e fermentano. Naturalmente non dovete fare nessun spuntino intermedio durante la giornata: tre pasti al giorno sono più che sufficienti per chiunque.

UNA CURA RADICALE DELL’ERNIA IATALE

Comunque, è chiaro che l’obiettivo primario della terapia dell’ernia iatale – prima di rivolgersi alla chirurgia nei casi più gravi – deve essere quello di ridurre stabilmente il ristagno di cibo e la conseguente fermentazione entro il. tubo digerente. Ed è altrettanto chiaro che esiste un solo metodo per ridurre stabilmente i ristagni intestinali e gastrici, ed è quello di riattivare e rinormalizzare la peristalsi, cioè i movimenti, di tutto il tubo digerente. Ciò può essere ottenuto, a mio avviso, nel modo migliore con la Cura Mayr, il cui principale obiettivo è di mettere a riposo il tubo digerente per un determinato tempo. E, come si sa, mettere a riposo un organo crea le migliori premesse per rigenerarne le funzioni. Sono comunque a vostra intera disposizione telefonica o per mail per darvi ogni informazione che desiderate su questa magnifica cura. Ne potete anche trovare una descrizione sufficientemente completa nel mio best-seller Dieta Mayr, disponibile in tutte le librerie italiane.

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 METTERE A  TOTALE RIPOSO L’APPARATO DIGERENTE È IL VERO MODO PER GUARIRLO !

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