REFLUSSO GASTROESOFAGEO, BRUCIORE AL PETTO, DIFFICOLTÀ A DEGLUTIRE, RIGURGITO IN BOCCA, ACIDITÀ

Una delle migliori cure per il reflusso gastroesofageo  – il quale com’è noto provoca  bruciore al pettodifficoltà a deglutirerigurgito in bocca, acidità – è la Cura Mayr. Questa cura non è solo la miglior “cura dell’intestino”, ma di tutto l’apparato digerente, e in particolare dello stomaco e dell’esofago, che sono i due tratti del tubo digerente che precedono immediatamente l’intestino. Se l’intestino comincia a lavorare male, il primo a risentirne è lo stomaco, e subito dopo l’esofago; e se l’intestino si ammala, prima o poi si ammalano anche lo stomaco e poi l’esofago. Quando i movimenti peristaltici dell’intestino cominciano a rallentare, a poco a poco inizia a ristagnare nello stomaco sia il cibo che l’acido gastrico, e ciò può spiegare l’insorgenza del reflusso gastroesofageo, dato che l’acido ristagnante nello stomaco addirittura risale e rigurgita nell’esofago, e poi anche in bocca.

Ho fatto questa premessa per giustificare come la Cura Mayr, che agisce prima di tutto sull’intestino, possa migliorare anche il reflusso gastroesofageo. Certo si tratta di una malattia seria, e non sempre la Cura Mayr riuscirà a guarirla. Ma essa rappresenta comunque il metodo di elezione per questa patologia, che in associazione con le cure farmacologiche appropriate porta quasi sempre ad un miglioramento. Trattandosi di una malattia seria, è ovvio che la cura durerà a lungo, non meno di due mesi, e richiederà una certa costanza  e un buon impegno da parte del paziente. Ma vale la pena di provare !

Voglio però dare qui due consigli, a chi soffre di reflusso gastroesofageo, per cominciare ad avere un certo miglioramento già prima di iniziare la Cura Mayr. Il primo consiglio è di saltare completamente la cena per due settimane. Infatti, saltando la cena lo stomaco ha il tempo di svuotarsi completamente di ciò che si è mangiato a pranzo, per cui migliorano i disturbi notturni che si avevano prima. È ovvio che nelle due settimane in cui si salta la cena bisognerà fare una prima colazione piuttosto sostanziosa, perché un solo pasto al giorno non è sufficiente per la maggior parte delle persone.

Il secondo consiglio è di curare molto la masticazione. Più i bocconi sono piccoli, più a lungo li si mastica, meglio è. Occorre introdurre, per la prima volta nella vita, una nuova cultura del cibarsi. Il boccone non deve essere ingurgitato in tre secondi come prima, ma assaporato, rigirato in bocca, reso completamente liquido prima di deglutirlo. Ricordiamoci del detto dei guru yogi: “bevi i cibi solidi, e mastica i cibi liquidi” !  Dove per cibi liquidi si intendono ovviamente il latte ed i succhi di frutta, che devono essere non “bevuti a garganella”, ma centellinati come si fa con il vino.

Dopo aver seguito questi due consigli, che da soli valgono già oro, ed esservi convinti che per guarire dal reflusso gastroesofageo l’unica strada è quella di imparare a gestirsi l’alimentazione, preparatevi a fare una Cura Mayr , che vi farà salire ancora due o tre gradini sulla strada della guarigione.

SE AVETE DISTURBI ALLO STOMACO E ALL’ESOFAGO, CURATE PRIMA L’INTESTINO !

 

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