COME FARE UNA BUONA DISINTOSSICAZIONE

LE TOSSINE

A mio avviso le migliori cure disintossicanti (cure detox), del tutto naturali, che abbiamo oggi a disposizione per “disintossicarci” sono il digiuno e la Cura Mayr Ma cosa significano veramente i termini  “intossicazione” e “disintossicazione” ? Il vocabolo  “tossina” è sinonimo di  “veleno”, e si può definire come “sostanza dannosa al corpo”. Le tossine possono essere esogene o endogene. Quelle esogene vengono prodotte fuori dal corpo, nell’ambiente esterno: inquinamento atmosferico e delle acque, pesticidi, concimi chimici, conservanti, coloranti, additivi, detersivi, solventi,  alcuni farmaci, droghe, cibi guasti, veleni convenzionali, etc. Le tossine  endogene, invece, si formano dentro al corpo, per lo più nell’intestino, provocando la autointossicazione intestinale.

disintossicazione

 L’AUTOINTOSSICAZIONE INTESTINALE

Secondo il medico e ricercatore austriaco Franz Xaver Mayr, la causa della formazione delle tossine endogene intestinali è la stanchezza  o ipotonia dell’intestino. Man mano che l’intestino si stanca, i suoi movimenti peristaltici rallentano, ed i cibi si accumulano sempre più nei tratti più lenti, dando luogo a masse ristagnanti nelle anse intestinali o ad incrostazioni aderenti alle pareti del tubo. L’intestino stanco non riesce a digerire completamente questi  cibi  ristagnanti, e dopo 10-12 ore i residui non digeriti dei carboidrati e delle proteine  – nell’ambiente caldo, umido e buio del lume intestinale – iniziano a decomporsi, ossia a subire delle reazioni chimiche anomale, innescate da batteri che si sono insediati nell’intestino.

FERMENTAZIONE E PUTREFAZIONE

E’ noto che nella digestione normale, ad opera degli enzimi digestivi, i carboidrati vengono scissi chimicamente per dare zuccheri semplici (glucosio, fruttosio e galattosio) e le proteine vengono trasformate in aminoacidi. Invece, nella decomposizione batterica anomala, i carboidrati fermentano, liberando dentro al tubo intestinale acidi organici, alcoli tossici (alcol metilico, etilico, propilico e butilico),  e grosse quantità di  anidride carbonica e idrogeno che, essendo gasosi, gonfiano la pancia (meteorismo). Le proteine subiscono le reazioni chimiche di putrefazione, producendo sostanze tossiche (acido solfidrico, ammoniaca, anidride solforosa, indacano o indicano, fenolo, cresolo, scatolo, indolo, putrescina, cadaverina, neurina, spermidina), per lo più liquide e puzzolenti, e piccole quantità di gas inodori (metano, ossidi di azoto).

Tutte queste sostanza, per lo più tossiche, insieme ai prodotti della normale digestione dei cibi, vengono assorbite dalle pareti intestinali e “micropompate” nel sangue. Infatti i villi delle pareti intestinali funzionano come delle minuscole pompe, che aspirano tutte le sostanze così piccole da riuscire a passare attraverso i loro forellini, e le spingono nella fitta rete di vasi sanguigni e linfatici che avvolge l’intestino.

I DANNI DELLE AUTOTOSSINE

In definitiva, se il nostro intestino è sano e ben funzionante, e se nessuna tossina esogena è entrata nel sangue attraverso la bocca, al naso o alla pelle, nel nostro sangue sono stati assorbiti solo i normali prodotti della digestione dei cibi, che vengono portati dal sangue alle cellule e che ci consentono di vivere in buona salute. Se invece il nostro intestino è stanco o/e abbiamo incorporato tossine esogene, nel sangue sono presenti rispettivamente  delle tossine endogene o/e esogene, che sono trasportate pur esse dal sangue alle cellule, penetrano in queste ultime  e le danneggiano.  Si noti che, pur tenendo conto dell’elevato inquinamento ambientale degli ultimi decenni, il danno delle autotossine intestinali supera in media quello delle tossine esogene, poiché in un intestino stanco le prime vengono prodotte quasi in continuazione entro le feci ristagnanti, mentre le tossine esogene entrano nel nostro sangue solo quando noi ci esponiamo ad esse.

HA SENSO OGGI PARLARE DI INTOSSICAZIONE E DISINTOSSICAZIONE?

Quali sono le malattie e i disturbi che possono essere causate dalle tossine ? Molti medici naturisti, io compreso, pensano che siano molti. e alcuni di essi sono descritti in questo sito. È una semplice ipotesi, certamente, che taluni hanno considerato superata dai moderni mezzi sperimentali della medicina. Eppure io penso che le teorie della autointossicazione intestinale e della disintossicazione debbano ancor oggi essere presa in attenta considerazione, tra l’altro sulla base dei più recenti studi sull’intestino e sulla flora batterica intestinale. E di conseguenza ha senso, ancor oggi, parlare di disintossicazione quando si cerca di guarire una malattia o un disturbo.

IN FUTURO CONSIDERIAMO CON PIÙ ATTENZIONE I CONCETTI DI “INTOSSICAZIONE”, “DISINTOSSICAZIONE” E “AUTOINTOSSICAZIONE INTESTINALE”: SARÀ A TUTTO VANTAGGIO DELLA NOSTRA SALUTE !

 

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