LE CAUSE DELLA STANCHEZZA CONTINUA

La stanchezza continua o spossatezza cronica, spesso accompagnate da insonnia, malesseredepressione sono sintomi frequentissimi, attribuiti quasi sempre a cause psichiche, e di conseguenza curate con farmaci che modulano  la trasmissione nervosa lungo i nervi cerebrali. Dopo molti anni di ricerche mi sono però convinto che – pur ammettendo la grande importanza dei fattori puramente psicogeni – vi sono dei fattori fisici che sono pure determinanti per l’insorgenza della stanchezza continua, e di questi voglio ora parlare.

STANCHEZZA CONTINUA E SONNO

Una caratteristica peculiare dei sofferenti di stanchezza continua è il turbamento del ritmo sonno-veglia. Non si tratta sempre dell’insonnia in senso letterale, perché la persona perennemente stanca può anche dormire ogni notte otto ore ed anche più. Ma il sonno è sempre pieno di sogni e persino di incubi, mentre una caratteristica di un sonno sano, profondo e ristoratore è di essere del tutto privo di sogni, o per lo meno di sogni che si ricordano al risveglio. Chi soffre di stanchezza continua ha poi spesso un sonno interrotto: si sveglia ogni tanto, e poi fatica a riaddormentarsi, si sente a disagio e si tormenta. Ma il dramma peggiore è il risveglio: ci si sveglia più stanchi e depressi della sera prima, e si pensa “ come faccio ad affrontare un’altra, orribile giornata”.

Queste osservazioni mi hanno condotto a ricercare un metodo per ristabilire un sonno sano, ed ho trovato ispirazione soprattutto nei lavori di Theodor Stöckmann, il preside di un liceo tedesco, che nel secolo scorso sperimentò sui suoi allievi le proprietà rigeneranti del sonno prima di mezzanotte. Memore anche dei nostri italianissimi proverbi “presto a letto e presto fuori dà salute e buon umore”, nonché “le ore del mattino han l’oro in bocca”, ho cercato di migliorare ancora il metodo, e di adattarlo alla vita frenetica dei giorni nostri. Posso quindi dare i seguenti consigli.

Bisogna cercare di addormentarsi almeno due ore prima della mezzanotte solare (quindi prima delle 22, e durante l’ora legale prima delle 23), osservando questi tre accorgimenti per facilitare il raggiungimento di una piacevole stanchezza serale: primo spostare l’attività fisica nella mattinata piuttosto che al pomeriggio o, peggio, alla sera; secondo fare una colazione sostanziosa; terzo fare una piccola cena non troppo tardi. E non è finita: se nei primi giorni ci si sveglia troppo presto, non bisogna assolutamente crogiolarsi a letto, ma ci si deve subito alzare. Così facendo entro pochi giorni alla sera sarà più facile addormentarsi prima delle 22, e il sonno dovrebbe diventare più continuo e rigenerante.

PER UN ULTERIORE MIGLIORAMENTO DELLA STANCHEZZA CONTINUA

Naturalmente tutto ciò può non bastare a risolvere il problema della stanchezza continua. Potreste avere altri disturbi, magari inconsapevoli, che disturbano il sonno, e che quindi provocano stanchezza e anche depressione durante il giorno. È ben vero il detto: “nessuno è più infelice di chi ha perso il sonno”.  Ma quali sono le prime cause dell’insonnia? Secondo me queste due: le preoccupazioni e la fermentazione intestinale, che ostacola il respiro durante il sonno. Per eliminare la fermentazione intestinale troverete altri miei utili consigli nelle pagine sul gonfiore addominale e sulla Cura Mayr di questo sito, che vi consiglio caldamente di leggere. Se dopo averle lette vi resta qualche dubbio, non esitate a mandarmi una mail, descrivendomi nei particolari la storia del vostro disturbo; io sarò allora ben lieto di darvi qualche altro consiglio adattato al vostro caso, naturalmente senza alcun impegno da parte vostra.

BASTANO PICCOLI CAMBIAMENTI NELLA NOSTRA VITA, PER STARE MOLTO MEGLIO O MOLTO PEGGIO DI SALUTE !